Montoro aderisce all’iniziativa promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che invita i Comuni italiani ad esporre un lenzuolo bianco dal palazzo comunale il giorno 23 maggio 2020 e ad osservare un minuto di silenzio alle ore 17.57.

Il 23 maggio è la “Giornata della legalità” ed è l’anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita, nel 1992, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tutti gli uomini della scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro).

Accogliamo quindi con grande piacere l’invito ad esporre il lenzuolo e ad osservare un minuto di silenzio alle 17.57, consapevoli che questi gesti siano “Il collegamento ideale tra il sacrificio delle donne e degli uomini che per servire lo Stato hanno perso la vita per mano mafiosa con il coraggio e l’impegno dei tantissimi operatori della sanità, dei volontari, delle forze di Polizia statali e locali e di tutti coloro che sono stati in prima linea sia nel soccorso e nella cura sia nelle azioni di contrasto e di contenimento del virus, è il modo migliore per far rivivere l’eredità morale e il messaggio di speranza che ci ha lasciato Giovanni Falcone”

Il Sindaco
Avv. Girolamo Giaquinto

Pubblichiamo la lettera del presidente dell’ANCI, che sottoscriviamo parola per parola.

Caro Sindaco,
il 23 maggio, l’anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, è ormai diventata una data simbolo nella lotta contro tutte le mafie e a difesa della legalità, tant’è che nello stesso giorno si celebra la Giornata nazionale della legalità.

Una ricorrenza che, nonostante l’emergenza sanitaria abbia travolto le nostre abitudini e cancellato gli appuntamenti in cui testimoniamo uniti il nostro impegno, non può passare sotto silenzio.

Per questo ho accolto con grande favore la proposta di Maria Falcone, Presidente della Fondazione intitolata a suo fratello Giovanni, di dedicare questa giornata a tutti coloro che, in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria.

Il collegamento ideale tra il sacrificio delle donne e degli uomini che per servire lo Stato hanno perso la vita per mano mafiosa con il coraggio e l’impegno dei tantissimi operatori della sanità, dei volontari, delle forze di Polizia statali e locali e di tutti coloro che sono stati in prima linea sia nel soccorso e nella cura sia nelle azioni di contrasto e di contenimento del virus, è il modo migliore per far rivivere l’eredità morale e il messaggio di speranza che ci ha lasciato Giovanni Falcone.

Pertanto, Ti invito a raccogliere l’invito di Maria Falcone, partecipando al flashmob con l’esposizione, il 23 maggio, di un lenzuolo bianco dal palazzo del Tuo Comune.

Inoltre, nello stesso giorno sarebbe bello ritrovarci virtualmente insieme, alle 17.57, per un minuto di silenzio, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei nostri valori costituzionali.

Perché celebrare la Giornata nazionale della legalità nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci significa non solo onorare quelle morti ma anche e soprattutto esaltare quelle vite che, fino all’estremo sacrificio, hanno compiuto il proprio dovere per difendere i valori e i principi fissati nella nostra Costituzione.

Certo della Tua convinta partecipazione, Ti saluto cordialmente
Antonio Decaro