A cura del Dott. Luciano De Felice
Specialista in Anestesia-Rianimazione e Medicina dello Sport
Tesserato FMSI/Coni – Codice Reg. Campania

Per sapere cosa fare per combattere l’infezione da coronavirus è necessario acquisire alcuni concetti scientificamente validati:

  • Non tutte le persone che “contattano” il virus si ammalano
  • Non sviluppando la malattia la persona diventa “portatrice sana”, cioè in grado di trasmettere il coronavirus ad altre
  • Tra quelle che si ammalano, alcune presentano sintomi lievi e guariscono spontaneamente, mentre altre sviluppano gravi disturbi per cui rischiano la morte

La funzionalità ottimale del corpo rappresenta l’unica soluzione per conservare il benessere nei confronti delle malattie virali in generale. Per comprendere a quale categoria si appartiene, bisogna conoscere la propria capacità difensiva, ossia come sta funzionando il sistema immunitario. Esistono peraltro una serie di esami sul sangue in grado di interpretare l’assetto immuno-endocrino.

Occorre ricordare che, ad oggi, il Covid-19 mostra livelli di contagio altissimi, ma –fortunatamente- indici di mortalità bassi (circa il 2%, fonte OMS). È da rilevare che, in Italia, i decessi hanno riguardato persone con sistema immunitario indebolito per età e sovrapposizione di altre patologie. Ciò implica come la prevenzione debba avvenire mediante l’adozione di norme igienicosanitarie da applicarsi sia nella vita quotidiana che nel praticare esercizio fisico.

La FMSI (Federazione Medico-Sportiva Italiana), in qualità di Federazione Scientifica del Coni – attraverso i propri 4.000 medici – funge da punto di riferimento per la divulgazione dell’indirizzo assunto in linea con le direttive del Ministero della Salute: assicurare cioè la possibilità di praticare l’attività fisica nelle migliori condizioni e senza danno per la salute. (Emergenza Covid-19 – Comunicato della FMSI del 17/3/20).

Le norme igienico sanitarie e di buona prassi vanno esposte ben visibili ovunque si pratichi sport o attività fisica: locali comuni, servizi igienici, spogliatoi etc. e sarà compito dei custodi e dei responsabili delle società o degli impianti far sì che vengano rispettate.

  • Non si può bere dalla stessa bottiglietta /bicchiere mai assolutamente, tutto deve essere monouso e personalizzato. Mai scambiare con alcuno/a oggetti, indumenti, asciugamani, accappatoi, etc.;
  • Non si può consumare alcun cibo;
  • Evitare ceste comuni esposte nei locali o spogliatoi;
  • Lavarsi spesso le mani per almeno 20” o con alcol almeno al 60%. Asciugarsi con salvietta monouso;
  • Evitare di toccare a mani nude rubinetti o pulsanti:
  • Favorire l’uso di dispenser automatici di soluzioni detergenti/disinfettanti;
  • Non toccarsi occhi, naso, bocca, con mani non lavate;
  • Coprirsi bocca e naso qualora si tossisca o si starnutisca;
  • Arieggiare i locali;
  • Disinfettare quanto più possibile locali e suppellettili, attrezzi, rubinetti, docce, maniglie, servizi igienici, etc. con soluzioni di candeggina, cloro, etanolo, ac. Paracetico;
  • L’attività sportiva pubblica in vasca non è presente sul territorio montorese;
  • Chi dovesse presentare febbre o sintomi evidenti respiratori dovrà isolarsi immediatamente, avvisare i sanitari senza recarsi al Pronto Soccorso;
  • È consigliabile vaccinarsi contro l’influenza, in modo da rendere più semplici le diagnosi di casi sospetti;
  • Utilizzare la visita medico-sportiva di Idoneità sia Agonistica che Non Agonistica, come strumento di screening, attraverso l’attenta anamnesi, l’esame obiettivo e i rilievi strumentali, per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio (i dati in possesso – fatta salva la privacy- sono disponibili per una valutazione territoriale).

La FMSI ha istituito un collegamento diretto con tutti i medici federali i quali, nei modi e nei tempi decisi dalle autorità, possono contribuire alle esigenze della cittadinanza con la loro competenza e con i dati di cui sono in possesso.

L’attività motoria, la pratica sportiva, il movimento fisico, sono di cruciale importanza per la prevenzione e il mantenimento del peso e della salute e chi, rispetto ai sedentari e gli obesi in genere, fa esercizi costanti riduce il rischio vascolare fino al 50%. Inoltre, il movimento è ottimo per l’equilibrio psicologico, migliora lo stress e scarica le tensioni accumulate. L’attività fisica aiuta a curare la depressione, infatti col movimento si liberano endorfine (morfina endogena prodotta dal proprio cervello); in tal modo si può ridurre il consumo dannoso di farmaci e il costante ricorso ad ospedali già intasati.

Ciò premesso, c’è da aggiungere la peculiarità del territorio di Montoro. L’antica vocazione rurale dei vari casali ha comportato nel passato una rarefazione abitativa che, con l’incremento industriale, è venuta a scemare. Resta comunque nell’ambito comunale una certa distanza residenziale sfruttabile e controllabile ai fini del movimento fisico. È evidente osservando il contagio in Comuni vicini come tale qualità territoriale vada valorizzata e normata. Auspicabile una   visione futura di piani di sviluppo in chiave paesaggistica, turistica e sportiva, applicando alla riapertura industriale, un   controllo ecologico pari a quello posto sui limiti distanziali per il Covid-19; atteso che –attualmente- persino il fiume Sarno ha ritrovato, in parte, l’obsoleta limpidezza.

La tutela sanitaria per le attività sportive va sempre accompagnata alla cura dell’ambiente ove esse si esercitano. Montoro ha una superficie pianeggiante di 19,5 Km. quadrati e una parte –collinare- di 20,4 Km.2. Tale conformazione geografica potrebbe funzionare da richiamo sportivo oltre il calcio e agevolare attività ludico-motorie fino al bike sharing elettrico utilizzabile anche per fasce d’età avanzate, purché percorsi e strutture siano in sicurezza.

Ci si riserva di suggerire, se richiesti, itinerari opportuni e relative modalità. Fondamentale per la corretta crescita e un sano sviluppo dell’età evolutiva sarebbe rimodulare il prospetto formativo sportivo.

Lo Sport può essere di squadra (gioco) o individuale e aiuta il bambino a crescere, tenendo conto della sua costituzione e inclinazione psicologica e se i genitori vengono opportunamente consigliati dai medici sportivi e supportati dalle strutture pubbliche. Lancio del giavellotto, disco, martello, sono nobili discipline poco praticate, presuppongono una forte concentrazione psichica distante dall’emotività del calcio (se non al momento di calciare un rigore) e pensare che, in passato, i ragazzi, raccoglievano i sassi per le strade non asfaltate e diventavano formidabili lanciatori di pietre e quindi potenziali campioni olimpici.

Comunque, la ripresa, soprattutto dei giochi di squadra, andrà valutata alla luce delle subentranti direttive governative e regionali utili ai relativi provvedimenti comunali per i quali, per quanto di competenza delle Linee Guida: FMSI/Coni, si resta disponibili alla divulgazione e alla collaborazione per le conseguenti interpretazioni. Fatte queste considerazioni finché si resta a casa è opportuno svolgere attività fisica quotidiana.

Chi possiede un orto o un giardino è facilitato dall’aria aperta e dalle incombenze necessarie. Anche l’alimentazione è fondamentale per rimanere in forma. I benefici del fitness per quanto domiciliare sono notevoli anche per il diabete di tipo 2, le patologie cardiache, alcuni tipi di cancro e per prevenire l’osteoporosi.

Il tempo ottimale da impiegare per gli esercizi domiciliari va dai 45 ai 75 minuti. Chi possiede una cyclette o un tapis roulant può in tale tempo incrementare la vigoria d’esercizio. Per coloro che hanno scale interne le possono utilizzare per il riscaldamento muscolare, devono salire e scendere per 5 minuti di seguito.

In alternativa il riscaldamento può essere effettuato con saltelli sul posto alzando le ginocchia sempre per 5 minuti. Dopodiché si dovrebbero fare circa 10 esercizi diversi, ognuno dei quali ripetuti in tre serie da dieci. Tra un esercizio e un altro è necessario riposare per 2 minuti e bere acqua oligominerale.

  1. Movimenti di rotazione del tronco servendosi di un’asta (scopa) da posizionare sulle spalle dietro la nuca;
  2. Flettere le ginocchia con le braccia tese in avanti,
  3. Allargare le braccia con modici pesi (ferri da stiro o bottiglie piene d’acqua);
  4. Piegarsi cercando di toccare almeno le caviglie con le mani;
  5. Saltellare aprendo contemporaneamente braccia e gambe;
  6. Piegare il tronco lateralmente toccando almeno la parte laterale del ginocchio alternativamente;
  7. Saltellare schiaffeggiandosi alternativamente i talloni;
  8. Step: procurarsi una panca o un gradino (40 cm per gli uomini, 30 per le donne) – salire e scendere con passi alterni;
  9. Se possibile praticare flessioni da terra;
  10. Terminare sempre con lo stretching: allungare la muscolatura per scioglierla ed eliminare stress e tensioni.