A cura del Dottor Nicola Tesorio
Direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia P.O. Landolfi
Azienda Ospedaliera Moscati Avellino

La recente epidemia da nuovo coronavirus isolato a Wuhan a fine 2019 (SARS-COV-2), fra le altre problematiche cliniche e di salute pubblica, solleva anche quelle relative a:

  • prevenzione della infezione in gravidanza,
  • management della gestazione complicata dal Covid,
  • possibile trasmissione materno-infantile dell’infezione prima, durante e dopo il parto,
  • sicurezza della gestione congiunta puerpera-neonato segnatamente in relazione all’ allattamento al seno.

A tal proposito le più accreditate società scientifiche in campo internazionale hanno redatto dei vademecum per informare le donne in dolce attesa in merito alle problematiche derivanti da questa pandemia.

Proprio prendendo spunto dalle ricerche messe a punto in particolare dalla SIGO e dall’ AOGOI, le due più prestigiose associazioni di ginecologi italiane, proveremo a sintetizzare in maniera quanto più possibile e didascalica, alcune indicazioni dirette sia alla donna in gravidanza ma non positiva sia alla donna gravida positiva al coronavirus.

Come proteggersi dal Coronavirus?

  • Lavarsi spesso le mani.
  • Mantenere la distanza (almeno 1 metro).
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca.
  • Mantenere norme igieniche adeguate (utilizzare fazzoletti monouso per starnutire e usare mascherine protettive).

Fondamentale è concordare con il ginecologo curante i tempi e le modalità per l’esecuzione delle visite e degli esami previsti, in base alle condizioni cliniche e all’epoca di gravidanza.

Le donne in gravidanza, a differenza delle altre forme influenzali, non sembrano manifestare una maggiore suscettibilità all’infezione da Coronavirus rispetto alla popolazione generale né a sviluppare quadri clinici importanti.

La gravidanza può essere comunque una condizione di rischio per lo sviluppo di infezioni respiratorie con possibili gravi complicanze cliniche.

Pertanto, in caso di febbre maggiore di 37,5 °, tosse e/o sintomatologia respiratoria rivolgersi immediatamente al proprio medico curante, in considerazione della aspecificità dei sintomi tra una generica flogosi influenzale respiratoria e un’infezione da Coronavirus.

Altri suggerimenti utili

  • In caso di partner o comunque di contatto familiare con tampone faringeo positivo per Coronavirus, rivolgersi immediatamente al medico curante per i comportamenti da adottare.
  • È rarissimo che i neonati da madri Coronavirus positive nascano malati. Tuttavia, il virus può essere trasmesso dalla madre dopo la nascita. Per evitare il contagio è indispensabile seguire le indicazioni del personale del Punto Nascita.
  • Le pazienti gravide positive al Coronavirus, ovviamente su indicazione medica, devono necessariamente sottoporsi a TAC toracica, esame essenziale per la valutazione di eventuali complicanze polmonari.
  • Le evidenze scientifiche non raccomandano l’esecuzione del Taglio Cesareo elettivo per le pazienti gravide Covid positive. È controindicato invece il parto in acqua a seguito dell’evidenza di una trasmissione del virus per via fecale.
  • Non ci sono al momento indicazioni scientifiche che suggeriscono nelle gravide Covid positive, di anticipare il parto. Analogamente non esistono contro indicazioni per queste pazienti a sottoporsi all’analgesia epidurale.
  • Durante il travaglio, il parto o il taglio cesareo, in caso di gravida Covid positiva, il personale deve indossare per evitare il contagio, dispositivi di protezione individuale.
  • I Punti nascita dedicati (Hub) per pazienti Covid, devono avere percorsi protetti per fornire a queste gravide un’assistenza adeguata.

In provincia di Avellino il Punto nascita Covid è l’Azienda Moscati in Contrada Amoretta in Avellino.

  • Le pazienti neomamme affette da Coronavirus o con sintomi influenzali possono allattare al seno, sempre adottando la mascherina, oltre a tutte le precauzioni igieniche fondamentali personali (lavarsi le mani, pulire le superfici, usare fazzoletti monouso.
  • Per tutte le altre pazienti non contagiate per evitare che il neonato si infetti, attenersi rigidamente a tutte le indicazioni dirette alla popolazione generale ed evitare le visite anche di nonni o parenti stretti.

Di seguito, ritenendo di fare cosa utile, alcune note informative sulle procedure adottate durante l’emergenza Coronavirus presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Landolfi di Solofra.

La U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del P.O. Landolfi di Solofra diretta dal sottoscritto è configurata come un reparto NO Covid.

In ragione di ciò possono ricoverarsi presso il nostro reparto solo pazienti non contagiate dal Coronavirus.

Le pazienti in generale, gravide in particolare, che accedono al Pronto Soccorso Ostetrico del Landolfi, dislocato al piano terra, in locali dedicati, attigui al pronto soccorso generale del Presidio, vengono pertanto sottoposte, all’arrivo in ospedale alla seguente procedura per valutare se si tratti di una paziente a rischio di Covid.

Il personale in servizio, munito di dispositivi di protezione, procede al pre-triage con misurazione della Temperatura Corporea con termometro digitale, valutazione della saturimetria e controllo della pressione arteriosa della paziente.

Successivamente dopo l’anamnesi, la paziente viene sottoposta dal ginecologo di turno a visita, ecografia e ad eventuali altri accertamenti e, in caso di necessità, a ricovero in reparto.

Le pazienti seguite in gravidanza presso il Punto Nascita di Solofra in prossimità della data del parto, su appuntamento, vengono sottoposte ambulatorialmente a tampone faringeo dal personale del Reparto e solo in caso di negatività possono espletare il parto al Landolfi.

Le pazienti che giungono in Ospedale in travaglio o comunque in urgenza, sprovviste di tampone, vengono sottoposte all’esame la mattina successiva il ricovero.

In ogni caso, tutte le pazienti ricoverate sia ostetriche che ginecologiche sono sottoposte a tampone faringeo.

Durante questa emergenza le stanze di degenza del reparto sono tutte singole.

Per evitare al massimo il rischio di contagio le visite dei parenti sono in questo periodo vietate ad esclusione, ma sempre in modo contingentato, dei congiunti strettissimi.