A cura della Dott.ssa Vittoria Giliberti 
Psicologa e Psicoterapeuta familiare
Consigliere comunale Montoro (AV)

In questa situazione, del tutto nuova ed inaspettata, a cui nessuno era preparato, abbiamo dovuto tutti rivedere le nostre abitudini. Anche i bambini sono stati fortemente penalizzati, i quali devono affrontare due aspetti importanti l’isolamento e dunque la mancanza di rapporti sociali e il cambiamento radicale delle loro abitudini di vita.

Per l’adulto è fondamentale spiegare la situazione ai bambini in modo semplice evitando toni allarmistici. È fondamentale che i bambini e gli adolescenti abbiano un quadro completo della situazione, ma è altrettanto importante che venga spiegata loro usando parole semplici e adatte alla loro età, evitando l’esposizione ai toni allarmistici e alle immagini che possono spaventarli.

Anche mostrarsi sempre disponibili all’ascolto è importante poiché i più piccoli percepiscono lo stato d’animo dei genitori, soprattutto quando si tratta di emozioni negative, sanno cogliere i segnali non verbali delle emozioni e tensioni che circolano nel sistema familiare.

Quindi mostrarsi sempre disponibili all’ascolto, non alimentare nei figli eventuali sentimenti di paura e preoccupazione ed evitare di tramettere ansia, sono dei comportamenti utili e protettivi nei confronti dei più piccoli che vanno resi sì consapevoli della situazione ma vanno sempre e comunque tutelati.

Questo è possibile solo se si dice sempre la verità con la giusta emotività.

Come accennato precedentemente, nascondere la realtà dei fatti non comporta alcun beneficio per i più piccoli, anzi ciò potrebbe alimentare in loro fantasie angosciose e può scaturire nei bambini più domande e perplessità, oltre ad una maggiore confusione e paura.

Consiglio di aiutare i nostri bambini a capire anche che se si adottano buone norme di comportamento è possibile evitare il contagio, insegnare loro come lavarsi le mani. Inoltre, se nostro figlio ci chiede perché ci vede preoccupato o perché piangiamo, è bene non mentire o essere evasivi. Apriamoci ai nostri figli, nel modo e con le parole giuste, in tal modo possiamo aiutarli anche a sviluppare quella competenza emotiva fondamentale nella codifica ed interpretazione delle proprie ed altrui emozioni.

Un altro aspetto importante da considerare è che in questa situazione di emergenza, i bambini non stanno rischiando solo un’emergenza clinica, anche se sembrano ad oggi la categoria più risparmiata, ma è soprattutto un’emergenza educativa.

Durante l’emergenza Covid-19 alcune scuole si stanno organizzando con i corsi online, ma per le scuole primarie e dell’infanzia difficilmente sono previste lezioni in video. Molte scuole stanno cercando di mantenere una didattica a distanza, in cui, però, il rapporto insegnante-alunno è destinato alla sola assegnazione di compiti che il bambino farà da solo o con un genitore, senza però nessun contatto visivo con l’insegnante.

Di conseguenza, spetta all’adulto di riferimento gestire in casa le valvole di sfogo del bambino che sono gioco, attività corporee e attività artistiche.

I bambini che nella famiglia trovano stimoli e modalità per rimanere in equilibrio sulle dimensioni corpo-mente-relazione sanno adattarsi alle varie situazioni e non rischiano niente.

Diverso è invece il caso di coloro che vivono in un ambiente che non riesce a soddisfare le esigenze di un minore legate alle privazioni che la quarantena ha messo nella sua vita. Gli scenari a cui potremmo assistere potrebbero essere due: da un lato, bambini incontenibili, iper agitati e difficili da gestire.  E spesso, l’unica cosa che li placa è la permanenza davanti ad un videogioco. Ma è una calma apparente: in realtà sono iper stimolati e iper eccitati, e questo altera l’equilibrio del bambino.

Dall’altro, invece, si potrebbe assistere ad una reazione completamente opposta, i piccoli possono diventare sempre più apatici e demotivati, abbandonati verso una deriva depressiva. Sono bambini che si sentono in una zona di stallo e non trovano più la spinta ad andare avanti, sono travolti dalla noia e dalla stanchezza. In entrambi i casi è fondamentale la figura dell’adulto che lo contiene, lo supporti e lo stimoli.

A questo proposito ho pensato di dare dei piccoli suggerimenti su possibili attività da utilizzare solo come spunto per inventarne di nuove per i propri bambini. 

ALCUNI CONSIGLI PRATICI

Organizzare la giornata.

I bambini si sentono contenuti e rassicurati dalla prevedibilità delle abitudini. Quindi è importante mantenere delle routine, degli orari prestabiliti per i pasti; rispettare il ritmo sonno-veglia; non lasciare che i bambini trascorrano la giornata in pigiama. Non si tratta tanto di riempire il tempo ma di darsi degli obiettivi nelle varie fasce orarie. Per esempio, è bene dedicare una prima fascia oraria alle attività che verrebbero fatte a scuola, ricorrendo ai suggerimenti inviati via mail dagli insegnanti. Poi, un’altra fascia oraria potrebbe essere dedicata ad attività scelte liberamente dal genitore.

ALTERNARE LE ATTIVITÀ

Le attività da suggerire ai bambini possono essere di tre tipi, una che coinvolga il corpo, utile a scaricare e canalizzare le energie del bambino; una seconda che coinvolga la mente, è importante mantenere allenate le funzioni cognitive ma anche attività artistiche; infine attività che favoriscono le relazioni e le “interazioni” seppur a distanza.

Attività per il corpo

Date libero sfogo alla fantasia. «Potete ricorrere a youtube e cercare tutorial su ginnastica, yoga o danza per bambini. E, se non avete voglia di ricorrere a internet, potete usare un cd e ballare con vostro figlio. Se avete la possibilità di uno spazio all’aperto, far giocare qualche ora al giorno i bambini fuori, anche inventando una divertente caccia al tesoro.

Attività per la mente

Attività che stimolano maggiormente le competenze cognitive (memoria, riconoscimento attraverso i sensi, giochi di immaginazione e fantasia, giochi di manipolazione). Per esempio, la lettura animata: può essere fatta dal genitore oppure si può ricorrere a internet. È bene poi recuperare una serie di cartoni o telefilm adatti alla visione condivisa e far diventare questa attività un rituale della giornata.

Attività che favoriscono le relazioni

In questo periodo, stiamo facendo sempre più ricorso alle video chiamate con nonni, amici, parenti e amici. Allo stesso modo anche i bambini hanno bisogno di mantenere i contatti e di curare le relazioni con i compagni di scuola e i loro amici. Una possibilità potrebbe essere quella di appuntamenti on-line in cui bambini possono fare dei giochi, disegni o dei lavoretti o anche i compiti insieme. Questo tipo di condivisione, mantiene attiva una soglia positiva di competitività, tipica delle relazioni tra i pari, e accresce le competenze sociali. Se è importante per tutti, lo è in particolare per i bambini che non hanno fratelli o sorelle.

Bisogna certamente tener conto sempre dei vincoli che il periodo di quarantena ci richiede. Essi non sono solo quelli legati alle disposizioni ministeriali, ma anche quelli specifici di ogni famiglia – tipo di abitazione, composizione della famiglia, possibilità di accesso a strumenti tecnologici e a connessione internet.

Detto questo, valutati i vincoli, è bene partire da questi per esplorare le possibilità di azione, così da affiancare a ciò che non si può fare o avere (almeno per il momento), quello che in invece si può fare e avere.

Infine, un consiglio alla coppia genitoriale: «Cercate di trovare la conciliazione all’interno della coppia, dividendovi le fasce orarie da dedicare ai bambini cercando di coniugare lavoro e tempo per la famiglia». Il benessere dei piccoli, soprattutto in questo periodo, dipende anche da questo.

Se sei in difficoltà contatta un esperto, anche online. È normale provare ansia o stress in questo momento. Se si ha difficoltà a gestire le emozioni, nella gestione dei bambini, si può contattare un esperto che può fornire supporto anche online.

Il comune di Montoro ha attivato una linea dedicata, dei professionisti forniranno assistenza e supporto psicologico gratuito.

Di seguito consiglio dei Link utili dove è possibile prendere spunto su attività da svolgere con i vostri bambini. BUON DIVERTIMENTO.

E ricordiamo: “RIMANIAMO DISTANTI OGGI PER ABBRACCIARCI PIÙ FORTE DOMANI. ANDRÀ TUTTO BENE”

Links utili: