Martedì 31 marzo 2020 alle 12 bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d’Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune.

Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell’epidemia.

Lo scrive in una lettera il presidente dell’Anci Antonio Decaro. “Per ricordare le tante vittime di questa drammatica epidemia, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro, come sappiamo fare noi Sindaci. In segno di lutto per tutti quei morti, in segno di solidarietà con le comunità che stanno pagando il prezzo più alto”.

Il testo integrale della lettera del presidente dell’ANCI:

Caro Sindaco, caro collega,
tutti abbiamo negli occhi le immagini della tragedia che sta colpendo così duramente molte città del Nord e che sta sottoponendo a dura prova tutte le comunità che
amministriamo.

Come sempre succede nelle grandi emergenze, noi Sindaci, che siamo i rappresentanti istituzionali più prossimi ai cittadini, diventiamo destinatari e custodi delle loro legittime preoccupazioni e delle loro comprensibili angosce.

Insomma, siamo la prima linea, sottoposti come siamo alla forte pressione del carico di responsabilità di una comunità intera.
Una pressione che, caro collega, non deve schiacciarci. Lo sconforto, che pure tanti tra noi avvertono, non può prevalere anzi dobbiamo reagire con maggiore forza e determinazione per trasmettere fiducia e speranza.

Per questo, per ricordare le tante vittime di questa drammatica epidemia, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro, come sappiamo fare noi Sindaci, Ti chiedo di condividere un gesto proposto dal Presidente della Provincia di Bergamo, il Sindaco Gianfranco Gafforelli: il 31 marzo alle 12 ciascuno di noi, indossando la fascia tricolore, osservi un minuto di silenzio davanti al proprio municipio con la bandiera esposta a mezz’asta.

In segno di lutto per tutti quei morti, in segno di solidarietà con le comunità che stanno pagando il prezzo più alto.